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"Storia e pedagogia nei media", il booktrailer



Vi presentiamo il booktrailer dedicato all'eBook Storia e pedagogia nei media di Roberto Maragliano e Mario Pireddu, edito da Garamond. Il video è stato realizzato interamente da noi, registrando in diretta le illustrazioni che accompagnano l'introduzione al libro. Per saperne di più sull'eBook e sulla collana "Studio digitale" qui trovate tutto quello che vi serve. Buona visione (e buona lettura).
 

Che significa studiare in digitale

di Roberto Maragliano

Storia e pedagogia nei media è un ebook destinato allo studio universitario e all'aggiornamento professionale. Ha visto la luce a metà marzo 2012 e da allora viaggia in due versioni, epub e AZW Kindle. Chi se lo vuole procurare trova qui tutte le indicazioni utili. In tutte e due le versioni è inibita la stampa. Perché? Da dove nasce questa cattiveria? Dall'interesse, davvero pedagogico (se credete alla parola e se ci credete sulla parola), di far provare che cosa di diverso la lettura in digitale ha rispetto alla lettura su carta. Non solo quello che le manca, ma anche e soprattutto quel che ha in più, ciò che sarebbe impossibile anche soltanto pensare in relazione alla lettura cartacea. E questo quid in più non è solo un fatto economico, che comunque non sarebbe cosa giusta sottovalutare: per esempio, la riduzione del prezzo (il nostro ebook ti costa 5 euro, se fosse su carta dovrebbe essere quattro volte tante), la facilità di procurarselo (ce l'hai un minuto dopo l'acquisto in rete, e comunque in tutte le due versioni, prima di decidere puoi averne un saggio da consultare con calma), la portabilità (te lo carichi sul computer, sul tablet, sullo smartphone, sul reader).

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Guardare le figure

di Andrea Patassini

Quando ero piccolo mi immergevo nei libri illustrati che popolavano, qua e là, la stanza dove giocavo. Non ci giro intorno, ad attrarmi erano le immagini, quei disegni che non solo accompagnavano il testo, ma che assumevano una loro indipendenza e importanza nel contesto del libro. Per dirla tutta, ero interessato esclusivamente a quei disegni. Mi piaceva sfogliare i cartonati della Disney, dove erano illustrate le scene salienti dei cartoni animati che più amavo. Sfogliarle era come rivivere il film. Del testo non è che mi importasse poi tanto. In quegli anni, a casa, ancora non c'era il videoregistratore, quindi i libri illustrati erano un'ottima soluzione per rivivere più e più volte le storie animate. Le videocassette arrivarono qualche anno dopo. Non sfogliavo solamente libri targati Disney, avevo altri libri illustrati di diverso genere e, ovviamente, non mancavano i fumetti, o meglio, non mancava Topolino. Lì il testo era accettato. Era contenuto nei baloon, aveva un ruolo importante, ma non essenziale. Prima che imparassi a leggere mi piacevano comunque quei disegni ordinati con una certa logica, nonostante non capissi le parole racchiuse nelle nuvolette riuscivo a dare un senso a quello che guardavo. Insomma, guardavo le figure.

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